News: Me Vs. Roberta (Pazzesque) Garbin

News: Me Vs. Roberta (Pazzesque) Garbin

Avrei bisogno di una lunga intro per presentarvi l’intervista che state per leggere ma vi evito il tedio perché sono sicura che le immagini che seguono parlino da sole e siano più esaustive di qualsiasi mio intervento preventivo. Quindi…allacciate le cinture e preparatevi a viaggiare con la fantasia per conoscere le creature più strane che possiate immaginare! Ecco a voi Roberta (Pazzesque) Garbin.

Non sei una fotografa, e anche se spesso stai difronte all’obiettivo non sei una modella. Una cosa è certa: ai miei occhi sei una vera creatrice di mondi e di sogni! Mi racconteresti un po’ di cosa ti occupi?

Dunque…ufficialmente sono una commerciante (ho un piccolo negozio qui a Bologna, Pazzesque, e tratto parrucche, make up, effetti speciali, ciglia finte etc) ma nutrendo una sana e viva passione per quello che vendo – ed essendo io per prima un’assidua consumatrice di tutte queste cose – quando ho la possibilità per esprimermi creativamente realizzo make up e outfit per andare nelle serate più pazze di Bologna.

Fotografia di Dennis Ziliotto

Fotografia di Dennis Ziliotto

Da dove è nata questa passione per il trucco, per i costumi e in particolare per le maschere?

La storia è lunga, ma in fondo anche molto semplice, ho sempre avuto la passione per il disegno: da piccola imbrattavo tutto, anche il retro delle cartelline della tombola (ricordo anche le mie “pupette” scarabocchiate ovunque!). Crescendo ho approfondito l’interesse per il cinema, i fumetti, la fotografia, la moda e tutto quello che visivamente ha il potere di colpirmi. Il passaggio successivo è stato immediato. Non appena ne ho avuto la possibilità ho iniziato a frequentare il Carnevale di Venezia, i locali e le serate a tema e in generale tutti i luoghi dove posso conciliare queste mie passioni giocando con il make up e gli outfit.

Fotografia di Cecilia Secchieri

Fotografia di Cecilia Secchieri

Hai qualche modello a cui ti ispiri quando crei?

Ho avuto i miei primi batticuore con i video musicali realizzati da Floria Sigismondi (per Manson, White Stripes e Aguilera) che mi hanno fatto sviluppare da subito un profondo amore verso le atmosfere più “creepy”, visionarie e bizzarre.
Ultimamente invece guardo con grandissima ammirazione i fotografi Kirsty Mitchell e Joshua Hoffin, proprio per la loro capacità di ricreare in toto dei “mondi fantastici”, l’uno più legato al glamour e l’altro a un immaginario decisamente horrorifico: se osservi le loro foto e soprattutto i making off di ciascun lavoro non puoi non rimanere sbalordito dalla bellezza, dalla creatività e soprattutto dalla mole di lavoro che c’è dietro a ogni progetto. È emozionante scoprire che quello che sembra essere stato inserito lì in postproduzione in realtà è stato realmente creato in ogni dettaglio. Questo è il tipo di perfezione a cui tendo e a cui vorrei arrivare un giorno!

Fotografia di Anna Lucylle

Fotografia di Anna Lucylle Taschini

Fammi un sunto degli step: dall’idea al personaggio creato, indossato e interpretato. Quali sono i passaggi?

Spesso mi capita di avere delle “visioni”, ma nulla di troppo mistico: a volte incontro un oggetto magari anche di uso comune e magicamente nella tua testa lo vedo già trasformato in qualcosa del tutto diverso. A volte invece si tratta solo di rileggere immagini, figure appartenenti a storie o racconti più o meno popolari, o anche all’arte sacra, sottoponendole al filtro della mia fascinazione per il macabro, il grottesco e il bizzarro.
Di solito non creo gli abiti in toto, parto da un presupposto basico per poi arricchirlo di oggetti, dettagli e accessori che abbiano un forte richiamo a un immaginario o a un personaggio. Infine cerco di potenziare il tutto con un make up e un hairstyle d’impatto.

Fotografia di Jive Photographer

Fotografia di Jive Photographer

Last but not least: voci di corridoio dicono che tu stia per mettere le mani in pasta in un progetto davvero interessante (e visti i risultati che hai ottenuto finora direi anche sorprendente!). Mi anticipi di cosa si tratta?

Dunque, il progetto che sto elaborando è la diretta conseguenza di questa passione: molto presto all’interno del negozio saranno disponibili per il noleggio abiti, accessori, e anche pezzi unici creati a mano su commissione.
L’obbiettivo non è quello di diventare una sartoria teatrale, ma una piccola “bottega delle meraviglie” sulla falsa riga del “trovarobe” di una volta: un punto di riferimento per fotografi, stylist e art director che desiderano arricchire i propri progetti artistici senza dover necessariamente investire in materiale (spesso costoso) che poi rischia di non essere più sfruttato al di fuori della singola occasione di uno shooting o di una performance.
Credo fortemente in questa nuova iniziativa e sono già al lavoro per un 2014 veramente pieno di novità!

Fotografia di Silvia Bordin

Fotografia di Silvia Bordin

Per saperne di più: http://www.pazzesque.com/

Facebook: https://www.facebook.com/pazzesquepuntocom

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Commenti

  1. Grande Pazzesque!!!

  2. teeno vesper Dice: gennaio 10, 2014 at 1:52 pm

    grandissima

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